Ondametro Dinamico (Grip Dip Meter)
Krundaal AF102




Al mercatino di Portogruaro organizzato dalla locale sezione ARI la mia attenzione è caduta su uno scatolone
dove tra rottami ex computer e radio stava questo strumento.Premetto che le condizioni in cui si presentava
non erano decisamente delle migliori; le batterie contenute al suo interno avevano perso l'acido
corrodendo tutto ciò che era possibile, il precedente proprietario aveva modificato
l'innesto per le bobine intercambiabili aggiungendo dei morsetti utilizzati per le casse acustiche in poche
parole qualcuno avrebbe detto "ma chi te lo fa fà" però lo strumentino a zero centrale
sembrava integro, le bobine c'erano tutte e quindi chiesto il prezzo e avuto la risposta "1 euro" ho
pensato bene di aggiungerlo alla lista di cose che avrei voluto possedere da ragazzo ma il portafoglio non lo permetteva.
Prima operazione del restauro è stata la rimozione delle batterie responsabili di tutta la corrosione e del solfato di rame
presente all'interno del contenitore, ho controllato lo strumento a zero centrale che ha dato segni di vita.
Ho cercato su internet notizie dello stumento; su Radiomuseum ho reperito lo schema e alcune foto mentre dall'amico
radioamatore Alberto ik4wto ho ricevuto copia del suo libretto di istruzioni.
Ho iniziato quindi le varie operazioni procedendo ad una bella pulizia dei contenitori, allo smontaggio delle parti aggiunte,
connettori tipo casse acustiche incollati con colla a caldo.
Lo stampato, come si può vedere dalle foto,era inutilizzabile alcune piste erano interrotte e quindi
ho preferito, utilizzando Circad, ricostruirlo interamente.Ad un esame dello stampato ho riscontrato un transistor montato
in maniera volante, circuito che penso aggiunto dal precedente proprietario e del quale nei documenti non ne
ho trovato nessuna notizia ho preferito quindi non montarlo.
Per l'alimentazione venivano utilizzate due differenti pile una da 1,5 volt per l'azzeramento dello
strumento ed una da 4,5 volt per la sua alimentazione; ho visto che un portapile da 4 AA entrava
perfettamente nel vano ricavato per quella da 4,5 V quindi niente di meglio.
Quelle che seguono sono le foto che ho scattato mentre procedevo all'opera,gli schemi sono desunti dall'originale in mio possesso.
Spero che queste mie note possano servire a qualcuno aiutandolo magari in una ricostruzione meno grave della mia.



Foto fatte prima della "cura"





Schemi e cablaggio rilevato



circuito stampato originale e rifatto



foto dopo la "cura"




risultato finale